Notturno Concertante

Ethno Rock Progressive

Archive for the ‘Discografia’ Category

25 anni di NOTTURNO CONCERTANTE

Posted by admin On novembre - 29 - 2009


1984-2009: 25 ANNI DI NOTTURNO CONCERTANTE

Notturno  Concertante live al Teatro 99 posti(gennaio 2005)

 

Gli anni ’80 e ’90, le piccole e grandi rivoluzioni del movimento New Progressive, un sogno che si materializzava e un’Utopia che cominciava a rivivere; le nuove case discografiche, le alluvioni di ristampe dei classici degli anni ’70, i nuovi prog-festival, le fanzine come Paperlate, gruppi storici che ritornavano a esibirsi. Il Notturno Concertante ha vissuto da protagonista quel periodo. Quando Marillion, Twelfth Night, IQ e Pendragon rispolveravano il sound romantico dell’Inghilterra progressiva anche in Italia le cantine tornavano a rianimarsi: nascevano ottimi gruppi come Ezra Winston, Arcansiel, Nuova Era, Eris Pluvia, Edith e tanti altri. Gruppi con la propria storia e le proprie origini, i propri gusti e le proprie idee, accomunati da un preciso obiettivo: ritornare ad un passato glorioso, magari personalizzandolo, aggiornandolo alla luce dei tempi che passavano. Anche in Italia si ritornava a parlare di progressive. Ma soprattutto lo si riascoltava: era un new prog che vedeva il Notturno Concertante tra i maggiori rappresentanti. Read the rest of this entry »

Compilation

Posted by admin On novembre - 17 - 2009

The river of constant change

LE COMPILATION

Nel corso degli anni il Notturno Concertante ha partecipato a varie compilation, dedicate per lo più a gruppi storici del progressive rock.

Nel dettaglio queste sono state le partecipazioni del Notturno Concertante a vari album tributo:

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Colonne sonore e collaborazioni

Posted by admin On novembre - 16 - 2009





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COLONNE SONORE

Diverse musiche del Notturno, alcune delle quali appositamente scritte, sono state utilizzate per commento musicale  colonne sonore per film, cortometraggi, documentari. Read the rest of this entry »

I cd di chitarra classica di Lucio Lazzaruolo

Posted by admin On ottobre - 11 - 2009

MY FAVOURITE (Mellow Records 2004)

il primo cd di chitarra classica di Lucio Lazzaruolo

…Lucio non è un accademico, è una persona schietta ancor prima che un musicista onesto. Se l’onestà ha caratterizzato i dischi del suo Notturno Concertante, a maggior ragione è il biglietto da visita di questo My favourite. E’ il primo disco solista a suo nome, dopo l’esperienza di Luz Escondida (1998). My favourite è un viaggio nel mondo della chitarra classica. Non è un disco per specialisti e non si rivolge all’asfittico mondo accademico; ha invece l’intento, modesto e ambizioso al tempo stesso, di divulgare presso un pubblico più vasto alcuni aspetti relativi al mondo della sei corde.  Registrato nell’arco di circa sei anni (quando i molteplici impegni con il Notturno Concertante lo hanno permesso), non è un disco per ascoltatori pedanti e formalisti. Gli autori che nel cd troverete più frequentemente sono Fernando Sor e Johann Kaspar Mertz. Sor (1778-1839) fu un chitarrista spagnolo fortemente influenzato dal classicismo, in grado di coniugare felicemente nei suoi studi (alcuni dei quali presenti in questo cd) intenti didattici e qualità musicale. Mertz, originario di Pressburg, l’odierna Bratislavia (1806-1856) fu invece il più importante chitarrista romantico, in un’epoca che vide la chitarra in parziale eclissi rispetto al periodo precedente. I brani di Mertz presenti nel cd di Lucio provengono tutti dall’op.13 (Bardenklänge). Gli interessi chitarristici dell'interprete sono però molto ampi: si va dalla rielaborazione di brani popolari (Scarborough Fair), passando per la Marcia dal Flauto Magico di Mozart (1756-1791), sino alla bachiana Horizons di Steve Hackett (1950). L’ex chitarrista dei Genesis è presente anche con Tales Of The Riverbank, una sorta di felice rielaborazione di un brano del pugliese Mauro Giuliani (1781-1829), uno tra i più importanti chitarristi del primo Ottocento. Con la Romanesca Lucio si avvicina anche ad un altro grande chitarrista dell’800, il francese Napoléon Coste (1806-1883), autodidatta e apprezzato concertista. El Negrito di Antonio Lauro (1917-1986), un musicista considerato “leggero” nei cosiddetti ambienti accademici, è un interessante esempio dell’interesse suscitato dalla chitarra tra alcuni compositori sudamericani del Novecento. Infine sono presenti alcune composizioni originali di Lucio, tra le quali spiccano A Life Of Agony (con Raf Villanova del Notturno) e un rifacimento di Half Human Town, uno dei classici del Notturno Concertante (dal primo album, The Hiding Place, 1989), riproposto in versione originale.  E’questa una costante di Lazzaruolo: riprendere brani della passata produzione per conferire loro nuova linfa e vitalità. (Donato Zoppo)


AMELIA and other favourites (Transparent Music 2009)

Copertina: Pink di Fabio Mingarelli

Amelia and other favourites è il secondo cd di Lucio Lazzaruolo, fondatore del gruppo Notturno Concertante, dedicato alla chitarra classica. L’intento di Lucio è quello di presentare ad un pubblico diverso da quello che di solito frequenta gli ambienti accademici alcune composizioni di musica classica. Queste composizioni rappresentano, per diversi aspetti, il background culturale di  quel rock progressive dal quale Lucio proviene.  Non ci sono nel cd esibizioni di culturismo musicale, ma solo l’intento di comunicare emozioni. Sono stati quindi banditi i pedanti sterili accademismi che spesso connotano un certo mondo della musica classica. Lucio ribadisce in questo cd il suo particolare interesse per due autori: Fernando Sor (1778-1839)  e Johann Kaspar Mertz (1806-1856). Del primo vengono proposti vari studi, brillanti esempi di composizioni che coniugano intenti didattici con un alto valore musicale e un brano più lungo, Le Calme. La musica di Sor appartiene di diritto alle più riuscite espressioni del classicismo musicale. Di Mertz sono stati scelti alcuni brani tratti dal Bardenklänge op. 13, esempi tra i più riusciti dell’aderenza allo spirito romantico del musicista di Pressburg. Accanto alle musiche di Sor e Mertz troviamo composizioni rinascimentali: in particolare la Fantasia di Alonso Mudarra, brano per alcuni aspetti sorprendentemente moderno, una brillante composizione del periodo barocco (Canarios) scritta da Gaspar Sanz (1640-1710). Più recenti sono altre composizioni registrate da Lucio: un brillante Vals di Antonio Lauro (1917-1986), considerato uno dei principali maestri di chitarra latino-americani, e lo Studio numero  5 dell’imprescindibile figura  del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos (1887-1959). Quest’ultimo arrivò a Parigi nel 1923 per incontrare Andres Segovia, che gli aveva chiesto uno studio per chitarra: Villa-Lobos si presentò con ben dodici studi. Questi dodici studi sono entrati nella storia della chitarra grazie al loro moderno approccio allo strumento. Per tutto l'Ottocento la composizione per chitarra si basava sui modelli pianistici, mentre invece Villa-Lobos  compose la sua musica tenendo ben presente le caratteristiche proprie della chitarra  (la stessa operazione che in  buona sostanza aveva per alcuni aspoetti già fatto Mertz). Da segnalare, poi, anche la presenza di varie trascrizioni per due chitarre classiche (tutte e due suonate da Lucio utilizzando la tecnica della sovrincisione): l’Andante di Antonio Vivaldi dal concerto in Sol maggiore  RV 532, originariamente concepito per due mandolini. Non stupisca l’attenzione del musicista veneziano per questo strumento oggi legato per lo più alla tradizione popolare, nel Settecento esso, invece, godeva invece di tutt’altra considerazione. Dello stesso Vivaldi è presente il famoso Largo dal Concerto per archi.  Da segnalare pure la trascrizione di un brano di Thoinot Arbeau (1519-1595), questo nome è in realtà l’anagramma di Jehan Tabouro, Belle qui tiens ma vie, una pavana, danza processionale diffusa in tutta europa nel XVI secolo. Infine il titolo di questo cd è dovuto alla presenza di un brano di Miguel Llobet El testamento d’Amelia. (Donato Zoppo)

Per richiedere questi cd: luciolazzaruolo@gmail.com

Antonio: un uomo e un bassista vero

Posted by admin On ottobre - 11 - 2009

ANTONIO D'ALESSIO

Antonio (ritratto di Fabio Mingarelli)

Un uomo vero, un vero musicista.

"Quando abbiamo ricominciato a suonare con maggior determinazione e abbiamo messo in piedi la nuova formazione nel 2002, Antonio è stato il nostro primo incontro. Ha avuto la capacità di fare da catalizzatore perchè grazie a lui abbiamo conosciuto i ragazzi che poi sono entrati nel nuovo Notturno Concertante. E' stato un bassista formidabile, sempre preparato, e anche negli ultimi giorni lo abbiamo trovato straordinariamente sereno".

E' stato pubblicato postumo un bellissimo libro di poesie di Antonio, "La sede dell'estro". Qui potete leggere una recensione di Carmine Manzi sull'opera di antonio: http://farapoesia.blogspot.com/2009/03/antonio-dalessio-una-poesia-che-ti.html

LE FOTO DEL PREMIO "PAESTUM"

Vincenzo D'Alessio, il padre di Antonio, riceve dei riconoscimenti per il libro del figlio

 

 

Premio Paestum per Antonio

 

Diploma premio Paestum per Antonio

"Alla memoria di Antonio D'Alessio per il volume La sede dell'estro, una raccolta postuma dagli accenti vibranti di viva commozione, in cui il poeta ferma i momenti più toccanto della sua breve vita terrena che sconfina nell'ansia del cielo"

Canzoni allo specchio

Posted by admin On settembre - 28 - 2009
Maria di Fabio Mingarelli
La copertina di Canzoni allo specchio

Il nuovo cd si intitolerà Canzoni allo specchio. Questa è la provvisoria tracklist: Young men gone west Ahmed l'ambulante On growing older La milonga di Milingo Le anime belle Come il vento Canzone allo specchio The price of experience Ark en ciel Lei vede rosso Un mix di canzoni vecchi e nuove. Quelle meno recenti completamente riarrangiate.

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